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Un anno senza Alessandro Leogrande

La frontiera corre sempre nel mezzo. Di qua c'è il mondo di prima. Di là c'è quello che deve ancora venire, e che forse non arriverà mai.

Improvvisamente, il 26 novembre 2017, Alessandro Leogrande ci ha lasciato.
Scrittore, giornalista, intellettuale e attivista, ha sempre lavorato "in difesa degli ultimi e dei ferocemente sfruttati nei più diversi contesti: nell'ambito del caporalato, degli immigrati, dei desaparecidos in Argentina, e ovunque ci sia stato un sopruso", come ha scritto il padre nel messaggio inviato a parenti ed amici per annunciarne la morte.
Grazie al nostro docente di Scrittura Creativa Stefano Valenti, abbiamo ricordato Alessandro Leogrande con una piccola celebrazione a un anno dalla scomparsa: nel Teatro Vigneron gli studenti del corso di Acting hanno letto alcuni brani tratti dalle sue opere.

“Dobbiamo fare di tutto adesso per proseguire il lavoro che ha fatto, per provare a colmare quel vuoto”, ha detto Nicola Lagioia, scrittore e direttore del Salone Internazionale del Libro.
Il vuoto rimane, ma forse così fa meno paura.
Ciao Alessandro. 

 

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Vivi Mohole.

Fabbrica Mohole: un luogo dove pensare, creare, sbagliare…

Una fabbrica.
Un deja vu che profuma di caffè.
Tante linee verticali, in salita libera verso il cielo.
Innumerevoli vetrate e spazi aperti, grandi e pieni di luce, dove non si deve aver paura degli spigoli.
Altezze vertiginose, che superano gli otto metri.
Tantissime identità diverse.
Un luogo abitato e pieno di voci bellissime dove pensare, creare, parlare, sbagliare, riscrivere e presentare, nella città che sale.
Dentro la Fabbrica Mohole non stiamo mai fermi, perché tantissimi nuovi progetti aspettano soltanto l’autunno per essere realizzati.
Per ingannare l’attesa, potete dare una sbirciata ad alcune cose che abbiamo combinato l’anno scorso proprio qui e anche qui.

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