Mohop | Scrittura emergente a Mohole

Scrivere un libro non è cosa semplice e quindi ci siamo inventati Mohop.

Lunedì 24 giugno 2019: sono circa le 18 e forse è il primo giorno di vera estate. Nel Giardino del Melograno c’è ombra e tira un filo d’aria. Quattro autori percorrono il perimetro e calpestano i sassi bianchi del selciato con lunghi passi ansiosi. Tra le mani, hanno un libro rosso. Mohop | Scrittura emergente a Mohole, c’è scritto sulla copertina. Dentro, ci sono le prime venti pagine dei loro romanzi.

Mohop è un bel salto, preparato con cura, rivolto agli studenti dei corsi Accademici e Production di Scrittura Creativa. La rincorsa è piuttosto lunga: si parte dalla bozza di un progetto narrativo per arrivare alla presentazione editoriale di un romanzo. In mezzo, ci sono gli esercizi mirati per trovare la propria voce, tantissime revisioni, l’editing approfondito, innumerevoli stesure e la costruzione di un’opera intera.
Non si rimane mai da soli: Stefano Valenti, autore, Premio Campiello Opera Prima 2014 con La Fabbrica del Panico e nostro docente di Scrittura Creativa, seleziona i progetti e accompagna gli allievi verso la pubblicazione, passo dopo passo.

La prima edizione di Mohop | Scrittura emergente a Mohole ha visto protagonisti:
Francesca DelcarroBorderline Nepal
Giuliano FedericoNon mi toccare
Giovanni MarilliIl paese dei rottami
Alessandro MazzinaL’ottava esistenza

A leggere e ascoltare le quattro presentazioni c’erano:
Eugenia Dubini e Serena Daniele – NN Editore
Edoardo Caizzi e Nicola Erba – Milieu Edizioni
Andrea Gentileil Saggiatore
Tomaso Greco e Susanna Rizzi – Bookabook
Maria Vittoria Puccetti – The Italian Literary Agency.

Le presentazioni sono terminate. Fa meno caldo. Il pubblico applaude e sorride. È bello vedere tante persone, appassionate di libri e nuove storie. Davanti al buffet, si continua a parlare di romanzi e belle parole. Forse l’estate è cominciata davvero.